Controllo fitostatico degli alberi
Floricoltura San Donato propone la realizzazione della verifica fitostatica (cioè la valutazione della stabilità) con metodo V.T.A. su un totale di almeno 300 alberi per ogni anno.
Il patrimonio del verde pubblico della città di San Donato Milanese è costituito da una serie diversificata di tipologie di verde (parchi, giardini, aiuole, alberature stradali), all’interno delle quali gli alberi rappresentano uno degli elementi principali, se non addirittura quello prevalente.
Gli alberi della città sono in gran parte giovani e anche in virtù delle buone pratiche di cura e manutenzione fin qui adottate, non hanno messo in evidenza problemi di stabilità.
Nonostante ciò si ritiene necessario iniziare un’azione di controllo e monitoraggio sulle loro condizioni così da prevenire in futuro eventuali danni dovuti a crolli e cedimenti di interi esemplari o di parti di essi, sia lungo le alberature stradali, sia nelle aree parco. Così facendo, nel corso del quinquennio si avrà un piccolo ma preciso censimento relativo al bene “albero” presente nella città.
Il metodo denominato V.T.A. (Visual Tree Assessment) è uno dei sistemi più affermati e consolidati a livello nazionale ed internazionale. Gli alberi selezionati saranno sottoposti a specifiche indagini visive e, ove necessario, anche strumentali, al fine di individuare i soggetti potenzialmente pericolosi per le persone e per le cose. Le valutazioni dei difetti e dei problemi delle piante verranno condotte da personale tecnico altamente specializzato e qualificato (Dottori Agronomi e Dottori Forestali), che fornirà una relazione dettagliata sulle essenze monitorate.
Tra le varie cause che concorrono all’insorgenza dei problemi fitostatici degli alberi particolarmente importanti sono i danni dovuti a parassiti e malattie, primi fra tutti i parassiti fungini agenti di carie del legno, che aggrediscono e demoliscono i tessuti legnosi provocando danni spesso irreparabili che comportano la perdita della stabilità delle piante.
Le analisi saranno approfondite, ove necessario, con rilievi strumentali per la valutazione delle condizioni dei tessuti legnosi interni, tramite l’impiego dei più moderni strumenti disponibili attualmente sul mercato come il martello elettronico ad impulsi, il resistografo o dendrodensimetro, il frattometro, il tomografo, ecc.
Per le ispezioni a livello radicale le indagini si potranno avvalere di tecniche di monitoraggio non invasive come quelle con il flusso d’aria ad alta velocità (tecnologia air-spade) in grado di rimuovere la massa di terreno posta intorno agli apparati radicali, senza provocare danni. |