I grandi trapianti di alberi
Così come ogni altra città, anche San Donato Milanese è in continua e costante trasformazione per la necessità di adeguare, migliorare e ampliare la rete viaria, di destinare nuove aree per i parcheggi o di individuare sempre nuovi spazi edificabili. In tale contesto a farne le spese sono sempre le aree verdi e primi fra tutti gli organismi vegetali di maggiori dimensioni in esse presenti, cioè gli alberi.
Per far fronte alle crescenti necessità dovute alle trasformazioni urbanistiche delle città e per conservare quanto più patrimonio verde possibile, è stato messo a punto un sistema con macchine speciali in grado di trapiantare gli alberi, spostandoli da un sito all’altro, garantendo loro, attraverso pratiche di buona manutenzione, la ripresa di un ciclo biologico di accrescimento normale.
La tecnologia nata in Germania alla fine degli anni ’60, arriva in Italia negli anni ’80 e precisamente a San Donato Milanese per merito del Sig. Pietro Bruschi, fondatore dell’Azienda “Floricoltura San Donato Milanese”. Le relazioni tecnico-professionali tra il partner tedesco (Ditta Opitz-Optimal con sede in Heideck - Germania) e la società sandonatese proseguono e si incrementano negli anni con un susseguirsi di interventi di trapianto che hanno interessato e interessano tutto il territorio italiano.
Il trapianto degli alberi in città, nell’ambito dei contesti progettuali di trasformazione e modificazione urbanistica, rappresenta l’unico metodo sicuro ed efficace per salvare tante piante dall’abbattimento. Anche perché tale procedura si avvale dell’esperienza di una rete di società europee che movimenta tra le 6.000 e le 8.000 piante di grosse dimensioni in tutto il Continente, da Gibilterra al Bosforo.
Tra i tanti interventi realizzati in Italia, ricordiamo il trapianto di diverse centinaia di alberi per conto della società SNAM di San Donato Milanese (tra cui i circa 300 Tigli del Viale A. De Gasperi), centinaia di alberi nel Comune di Milano dal 1982 ad oggi, diverse centinaia di esemplari
per conto della Metropolitana di Milano nel decennio 1983-1993, moltissimi alberi per conto del Comune di San Donato Milanese nel periodo 1980-2005 e poi ancora interventi nelle città di Torino (compresi gli oltre 500 esemplari spostati per le Olimpiadi Invernali del 2006), Roma, Cesena, Novara, Trieste, Padova, Napoli, Verona e svariati comuni e città in tutta Italia.
I tanti lavori di trapianto fino ad oggi effettuati hanno visto l’impiego di macchine speciali di diversa tipologia e dimensione (Optimal 1700, 2500, 3000), adatte alle diverse dimensioni degli alberi, con percentuali di attecchimento molto elevate.

Esecuzione di trapianto di un albero
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Immagini relative alle varie fasi di un grande trapianto: preparazione della macchina, lo scavo, il sollevamento, il trasporto, l’interramento
e il sostegno finale con pali |